L’India implementa nuove linee guida per l’esportazione di carne halal
L’India ha annunciato nuove linee guida per l’esportazione di carne halal, in vigore dal 16 ottobre 2024, che richiederanno che i prodotti vengano lavorati in strutture certificate i-CAS Halal. Questi prodotti a base di carne, certificati halal, potranno quindi essere esportati in 15 mercati target, tra cui Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Oman, Qatar, Bahrain, Bangladesh e Indonesia.
Le nuove linee guida indiane per l’esportazione di carne halal
Nel quadro di un importante cambiamento normativo per l’industria indiana dell’esportazione di carne, il Paese ha introdotto nuove condizioni politiche per le esportazioni di carne halal, in vigore dal 16 ottobre 2024. Le linee guida aggiornate, annunciate dalla Direzione Generale del Commercio Estero (DGFT) il 1° ottobre 2024, specificano che i prodotti a base di carne potranno essere esportati solo verso 15 mercati chiave—Bahrein, Bangladesh, Indonesia, Iran, Iraq, Kuwait, Malesia, Giordania, Oman, Filippine, Qatar, Arabia Saudita, Singapore, Turchia e Emirati Arabi Uniti—se lavorati in stabilimenti certificati secondo lo schema “India Conformity Assessment Scheme (I-CAS) – Halal”.
Queste linee guida si applicano alla carne, sia fresca che congelata, di bovini, ovini e caprini, nonché ai prodotti a base di carne come le salsicce. Gli stabilimenti responsabili della produzione, della lavorazione e del confezionamento devono ottenere la certificazione da organismi accreditati dal National Accreditation Board for Certification Bodies (NABCB) nell’ambito del Quality Council of India (QCI).
Successivamente alla spedizione, gli esportatori devono inoltre fornire agli acquirenti nei Paesi importatori una certificazione halal valida.
Proroga del termine di accreditamento
Questo sviluppo segue la decisione del Governo indiano, dell’inizio di quest’anno, di prorogare di tre mesi, fino al 4 luglio 2024, la scadenza per l’accreditamento della certificazione halal. La scadenza iniziale, fissata per il 5 aprile 2024, richiedeva agli organi di certificazione halal esistenti di richiedere l’accreditamento presso il NABCB nel quadro del Halal i-CAS (Indian Conformity Assessment Scheme). L’estensione concessa dal Governo ha dato più tempo agli organi di certificazione e alle unità di esportazione per conformarsi alle nuove regole.
Evoluzione del sistema di certificazione halal in India
Storicamente, l’India non disponeva di un quadro normativo nazionale per la certificazione halal e il processo era in gran parte gestito da entità private come Halal India Pvt Ltd e Jamiat Ulama-i-Hind Halal Trust. L’implementazione dello schema i-CAS Halal segna un passo significativo verso la creazione di un processo di certificazione standardizzato, che mira a semplificare l’esportazione di prodotti a base di carne halal e a soddisfare la crescente domanda nei Paesi a maggioranza musulmana.
Prima dell’introduzione dell’i-CAS, in India non esisteva un sistema obbligatorio per la certificazione halal regolamentato dal Governo, nonostante il Ppaese fosse uno dei maggiori esportatori di carne al mondo. Di conseguenza, l’industria halal in India è ancora considerata nelle sue fasi iniziali, senza requisiti di etichettatura specifici per i prodotti alimentari halal importati nel Paese.
Dinamiche del mercato halal globale
Si prevede che il mercato globale degli alimenti halal, valutato a 1,97 trilioni di dollari nel 2021, raggiungerà entro il 2027 i 3,9 trilioni di dollari. La spinta dell’India per regolamentare la certificazione halal è in linea con la crescente domanda globale di prodotti halal, in particolare nei Paesi a maggioranza musulmana come Indonesia, Malesia, Emirati Arabi Uniti e Pakistan, tutti con propri standard di certificazione halal.
Gli standard globali di certificazione halal, tuttavia, non sono ancora armonizzati e Paesi come Indonesia, Malesia, Tailandia ed Emirati Arabi Uniti hanno sviluppato i propri quadri normativi nazionali. L’International Halal Accreditation Forum (IHAF), un organismo a carattere internazionale, ha lavorato per far rispettare gli standard halal in tutte le economie membri. Nonostante ciò, l’assenza di un unico standard Halal globale continua a rappresentare una sfida per gli esportatori, che devono adeguarsi ai differenti requisiti normativi dei vari Paesi.
Il vantaggio competitivo dell’India nelle esportazioni halal
L’introduzione dello schema i-CAS Halal rafforza la posizione dell’India come leader nell’esportazione di carne Halal a livello globale. Questa politica garantisce che gli esportatori indiani rispettino i requisiti internazionali di certificazione halal, aumentando la credibilità dei prodotti indiani e aprendo le porte a mercati più redditizi. Con l’ascesa delle tecnologie e delle innovazioni halal, questa iniziativa potrebbe consentire all’India di conquistare una quota significativa del mercato halal in crescita, soprattutto con la crescente domanda nel sud-est asiatico e in Medio Oriente.
Con l’implementazione di queste linee guida, l’India si sta posizionando per competere meglio nell’industria halal globale, garantendo al contempo che le sue esportazioni di carne soddisfino i più elevati standard halal riconosciuti a livello internazionale. Si prevede che il sistema di certificazione halal nell’ambito di i-CAS migliorerà la reputazione dell’India come fornitore affidabile di prodotti halal e contribuirà alla crescita complessiva delle esportazioni del Paese negli anni a venire.
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